L’Ordine che ascolta, l’Ordine che decide meglio
Descrizione del punto
- L’ascolto non è solo risposta alle segnalazioni, ma capacità di anticipare i bisogni.
- L’Ordine assume un approccio proattivo: non attende che i problemi emergano in modo disordinato, ma li intercetta direttamente nel lavoro quotidiano degli studi.
Beneficio per il Collega
- Il Collega non deve chiamare l’Ordine per farsi ascoltare.
- Le esigenze vengono raccolte prima che diventino criticità, con la concreta evidenza di un’istituzione che segue la professione da vicino e interviene in modo tempestivo.
Come lo realizziamo
- la Commissione per l’Ascolto Professionale contatta periodicamente i Colleghi e le informazioni raccolte vengono organizzate per temi e priorità operative;
- i contenuti rilevanti vengono portati sui tavoli formali del Consiglio e delle Commissioni competenti;
- l’ascolto diventa uno strumento di prevenzione dei problemi, non solo di gestione delle emergenze.
Indicatori di risultato
- Numero di contatti diretti avviati dalla Commissione per l’Ascolto Professionale e copertura percentuale degli Iscritti Misura la sistematicità e la capillarità del processo di ascolto attivo.
- Numero di temi operativi emersi dall’ascolto e discussi formalmente in Consiglio o nelle Commissioni Valuta l’effettiva incidenza dell’ascolto sulle decisioni dell’Ordine.
- Tempo medio tra la segnalazione ricorrente di un problema e l’attivazione di un intervento o proposta concreta Indica la tempestività dell’Ordine nel trasformare l’ascolto in azione.