
Rafforzamento del Ruolo Istituzionale
Consolidare l’autorevolezza, la rappresentanza e il peso dell’Ordine a livello locale e nazionale.
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10 punti per tutelare la professione
Un percorso condiviso che guarda avanti
Nel solco dell’Amministrazione uscente: da Marcella Caradonna ad Alessandro Savorana
Care Colleghe, Cari Colleghi, l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Milano è una realtà complessa, articolata e centrale per la vita economica e istituzionale del Paese.
Con stima,
Alessandro Savorana – Candidato alla Presidenza
01
DIFENDERE IL COLLEGA DA SOVRACCARICHI E SCADENZE IMPOSSIBILI
Meno pressione operativa, più tutele concrete. L’Ordine diventa una voce forte e autorevole contro norme instabili, scadenze irragionevoli e responsabilità sproporzionate.
02
PREVENZIONE FISCALE, TRASPARENZA OPERATIVA
Anticipare i problemi per evitare sanzioni inutili. Un rapporto più ordinato e preventivo con l’Amministrazione finanziaria, a tutela del lavoro quotidiano degli studi.
03
GIOVANI AL CENTRO
Costruire opportunità reali per i primi anni di professione. Visibilità, relazioni qualificate e strumenti concreti per favorire crescita, inserimento e continuità professionale.
04
FORMAZIONE UTILE, PERSONALIZZATA, CONTEMPORANEA
Formazione che serve davvero allo studio. Contenuti pratici, aggiornati e mirati, integrati nel lavoro quotidiano e non separati dalla realtà operativa.
05
SOSTENERE LO STUDIO INDIVIDUALE E IL PICCOLO STUDIO
Il cuore silenzioso della professione va rafforzato. Supporto concreto, strumenti semplici e una digitalizzazione che alleggerisce il lavoro, senza complicarlo.
06
DIFENDERE L’EQUO COMPENSO E LA DIGNITÀ DELLA PROFESSIONE
Il valore del lavoro va tutelato. Contrasto al ribasso indiscriminato, parametri chiari e maggiore forza contrattuale per studi e professionisti.
07
UN ORDINE CHE ASCOLTA, UN ORDINE CHE RISOLVE
Ascolto attivo, non solo su segnalazione. I bisogni dei Colleghi vengono intercettati in anticipo e trasformati in decisioni più rapide e mirate.
08
TUTELA DELL’IMMAGINE, VALORIZZAZIONE DEL RUOLO DELL’ISCRITTO
Difendere la credibilità della categoria. Contrasto ai messaggi ingannevoli e valorizzazione pubblica del ruolo, delle competenze e della responsabilità dell’Iscritto.
09
PARITÀ, INCLUSIONE E BENESSERE PROFESSIONALE
Una professione più equa e sostenibile. Iniziative concrete per pari opportunità, qualità della vita professionale e contrasto alle discriminazioni.
10
MILANO CONNESSA, PROTAGONISTA, INTERNAZIONALE
Dalle relazioni ai risultati concreti. Presenza attiva nei tavoli istituzionali e internazionali per anticipare le novità e ridurne l’impatto sugli studi.
1 Difendere il Collega da sovraccarichi e scadenze impossibili ↑
Il Collega oggi è oppresso da un sistema normativo instabile e da responsabilità crescenti. Troppo spesso si ritrova a fare da parafulmine tra istituzioni e clienti, senza tutele adeguate e senza voce nei processi decisionali.
L’Ordine deve diventare un interlocutore sempre più forte e ascoltato, portavoce delle difficoltà dei Colleghi e promotore di soluzioni concrete per ridurre il carico che grava ogni giorno sugli studi.
L’obiettivo è proteggere il lavoro quotidiano dei Colleghi, intervenendo con azioni mirate nelle situazioni che generano sovraccarichi e responsabilità sproporzionate.
Beneficio per il Collega
- Meno pressione da scadenze irragionevoli e norme in continuo cambiamento.
- Più rappresentanza nelle sedi in cui si decidono leggi e regolamenti che impattano sulla vita quotidiana dello studio.
- Maggiore tutela nei casi di errori non dolosi.
- Dati concreti e analisi istituzionali per far emergere il peso reale del lavoro dei Colleghi.
Come lo realizziamo?
- MONITORAGGIO NORMATIVO E PROPOSTE CONCRETE
- Sorveglianza continua dell’attività legislativa, con analisi puntuali e proposte fondate sull’esperienza quotidiana degli studi, grazie al lavoro delle Commissioni dell’Ordine.
- Interventi mirati su ogni norma rilevante, portando la voce di chi affronta le criticità sul campo.
- OSSERVATORIO PERMANENTE SUL CARICO DI LAVORO
- Creazione di un Osservatorio che raccolga dati reali sul numero di adempimenti, la complessità normativa e l’impatto sulle risorse dello studio.
- Strumenti concreti per trasformare le lamentele in dossier credibili, utili nei tavoli istituzionali.
- SNELLIMENTO DEGLI OBBLIGHI INTERNI ALLA PROFESSIONE
- Pressione sul Consiglio Nazionale per semplificare gli adempimenti che derivano da regolamenti interni (come l’antiriciclaggio), troppo spesso inutilmente complessi e fonte di stress aggiuntivo.
- TUTELA OPERATIVA IN CASO DI DIFFICOLTÀ
- Sviluppo del protocollo con Agenzia delle Entrate, INPS, INAIL, Camera di Commercio per ottenere proroghe automatiche in caso di errori non dolosi.
- TASK FORCE SULLA SEMPLIFICAZIONE
- Avvio di una Task Force con il compito di dialogare direttamente con il legislatore e le autorità fiscali per ottenere riduzioni effettive degli adempimenti burocratici.
- Proposte pratiche, sostenibili, e fondate sull’impatto effettivo negli studi professionali.
Indicatori di risultato
1. Numero di proposte normative, osservazioni o richieste di proroga presentate e accolte nei tavoli istituzionali. Misura la capacità dell’Ordine di ottenere cambiamenti concreti a beneficio dei Colleghi.
2. Output dell’Osservatorio sul carico di lavoro: dossier, report e dati utilizzati nei processi decisionali pubblici. Valuta la solidità del lavoro di documentazione e la sua incidenza nel dibattito normativo.
3. Numero di adesioni e risultati ottenuti dalla Task Force sulla semplificazione (riduzioni, chiarimenti, semplificazioni effettive). Indica l’impatto delle iniziative per l’alleggerimento del carico burocratico.
2 Prevenzione fiscale, trasparenza operativa ↑
La prevenzione fiscale è già una direttrice riconosciuta come strategica. L’obiettivo è rafforzarla sul piano operativo, rendendo il rapporto con l’Agenzia delle Entrate più anticipatorio, ordinato e funzionale al lavoro degli Iscritti.
Beneficio per il Collega
- Meno avvisi bonari, meno contenzioso evitabile, meno tempo e denaro sprecati.
- Il Collega intercetta i problemi prima che diventino automatismi sanzionatori, lavora con maggiore serenità e tutela meglio il rapporto con i clienti.
Come lo realizziamo
- Sulla scorta di protocolli già promossi a livello nazionale per canali di accesso dedicati agli intermediari, lavoriamo alla definizione di un Accordo quadro operativo con l’Agenzia delle Entrate.
- Accesso anticipato alle informazioni sulle incongruenze che generano controlli, come quelli ex articoli 36-bis e 36-ter.
- Possibilità per l’intermediario di intervenire prima dell’emissione di avvisi e sanzioni.
- Maggiore trasparenza nei flussi informativi tra amministrazione e professionisti.
- Raccolta strutturata delle criticità ricorrenti e delle soluzioni operative, per ridurre ripetizioni, tempi di risposta e attività a basso valore aggiunto.
Indicatori di risultato
1. Numero di segnalazioni preventive ricevute tramite il canale dedicato e percentuale di interventi risolutivi attivati prima dell’avviso. Misura la capacità del sistema di prevenire sanzioni e automatismi fiscali.
2. Tempo medio di accesso alle informazioni su disallineamenti rispetto ai modelli attuali. Indica il miglioramento nella tempestività e trasparenza informativa.
3. Riduzione percentuale di avvisi bonari e atti ex art. 36-bis/36-ter tra gli studi aderenti al protocollo. Valuta l’impatto diretto dell’accordo quadro sul lavoro quotidiano degli Iscritti.
3 Giovani al centro ↑
I primi anni di esercizio della professione sono spesso i più complessi: carichi di responsabilità, scelte organizzative da fare in fretta, necessità di costruire credibilità, relazioni e continuità di lavoro.
Il ruolo dell’Ordine è accompagnare questa fase iniziale, evitando che i giovani Colleghi restino ai margini dei circuiti professionali più strutturati.
Beneficio per il Collega
- Per i giovani Colleghi: maggiore visibilità professionale, relazioni qualificate, opportunità di collaborazione e crescita nei primi anni di attività.
- Per gli studi: canali ordinati e affidabili per intercettare professionalità già abilitate, motivazione e competenze aggiornate.
Come lo realizziamo?
- Supporto operativo su organizzazione dello studio, posizionamento e sviluppo professionale.
- Una Commissione Giovani con funzione di acceleratore: rileva criticità reali, propone soluzioni pratiche e costruisce reti professionali.
- Un collegamento stabile tra Ordine, studi e giovani professionisti, per rendere più semplice l’inserimento in collaborazioni qualificate.
- Consulta Giovani Operativa: gruppo Under quaranta, incaricato di portare in Consiglio criticità e soluzioni pratiche dei Giovani Colleghi, con report periodici.
- Incontri mirati tra giovani Colleghi, studi strutturati, imprese e realtà innovative organizzando spazi di confronto, dove i giovani professionisti incontrano chi innova davvero: imprese visionarie, studi evoluti, startup e hub tecnologici.
- Giornate di Incontro Professionale: incontri strutturati tra Giovani Colleghi, Studi strutturati e Imprese, con profili richiesti, agenda operativa e follow up per trasformare il contatto in collaborazioni concrete.
- Percorso Avvio Professione: strumenti essenziali per i primi anni, modelli, checklist, casi pratici e orientamento su organizzazione dello studio, posizionamento e sviluppo.
Indicatori di risultato
1. Numero di giovani professionisti coinvolti in iniziative di networking e mentoring promosse dall’Ordine. Misura la capacità di creare occasioni concrete di relazione e visibilità per i giovani Colleghi.
2. Numero di studi strutturati o imprese che partecipano attivamente al programma di inserimento e collaborazione con giovani professionisti. Indica l’interesse e l’effettiva apertura del mercato verso il coinvolgimento di nuove leve.
3. Output della Commissione Giovani: numero di proposte attuate, strumenti realizzati, eventi organizzati. Valuta l’efficacia della Commissione Giovani come motore di innovazione e aggregazione.
4. Numero di collaborazioni attivate tramite le Giornate di Incontro Professionale e relativo follow up. Misura la capacità di trasformare le iniziative in opportunità professionali reali.
4 Formazione utile, personalizzata, contemporanea ↑
La formazione è già una funzione centrale dell’Ordine, l’averla resa gratuita ha eliminato ogni ostacolo alla sua fruizione. Il nostro impegno è renderla sempre più aderente all’evoluzione della professione e ai bisogni concreti degli studi. Uno strumento operativo che accompagna il lavoro quotidiano dei Colleghi.
Beneficio per il Collega
- Contenuti formativi più mirati, maggiore aderenza ai problemi reali, migliore utilizzo del tempo dedicato all’aggiornamento.
- La formazione diventa un supporto diretto alla qualità del lavoro, non un’attività separata dallo studio.
Come lo realizziamo?
- Sviluppo della formazione on-demand già avviata, per rispondere in modo rapido e mirato alle esigenze dei Colleghi con l’utilizzo sistematico di casi pratici, indicazioni operative e soluzioni applicabili nello studio.
- Ruolo attivo delle Commissioni come osservatori permanenti delle criticità operative, capaci di trasformarle in contenuti formativi utili.
- Costruzione di percorsi di aggiornamento professionale specifici e personalizzati per ogni Collega anche grazie all’intelligenza artificiale.
Indicatori di risultato
1. Numero di contenuti formativi on-demand attivati e livello di utilizzo da parte degli Iscritti. Misura la capacità di rispondere in tempo reale ai bisogni formativi, con materiali realmente fruibili.
2. Percentuale di Colleghi che accedono a percorsi personalizzati e soddisfazione rilevata. Valuta l’efficacia della personalizzazione e l’aderenza ai bisogni concreti degli studi.
3. Numero di proposte formative generate dalle Commissioni su base operativa e grado di applicabilità percepita. Indica quanto la formazione si traduce in strumenti utili per il lavoro.
5 Sostenere lo studio individuale e il piccolo studio ↑
Lo studio individuale e il piccolo studio sono il cuore silenzioso della professione: rappresentano la maggioranza, ma spesso operano in condizioni fragili.
Rischi elevati, difficoltà a crescere, isolamento, carico operativo troppo pesante.
La digitalizzazione è già realtà, ma deve alleggerire il lavoro, non complicarlo.
Il ruolo dell’Ordine? Accompagnare questa evoluzione con metodo e concretezza: offrendo strumenti semplici, scelte tecnologiche basate sull’utilità reale, standard minimi e supporto operativo.
Beneficio per il Collega
- Meno incombenze ripetitive, più tempo per il lavoro vero: quello che crea valore.
- Qualità e affidabilità crescono grazie a procedure snelle e strumenti di controllo facili da applicare.
- Il rischio professionale si riduce con linee guida, checklist e Best Practice subito utilizzabili.
Come lo realizziamo?
- ODCEC Milano Solutions Desk, presidio operativo per studi individuali e piccoli studi, con percorsi su misura: supporto concreto su organizzazione interna, gestione di collaboratori e praticanti, scelta dei fornitori, passaggi generazionali e consolidamento dei clienti.
- Percorso Team di Studio: contenuti pratici e modelli pronti per le attività ricorrenti, per ridurre errori, standardizzare il lavoro e aumentare efficienza nello studio.
- Tecnologie selezionate per semplicità e utilità: ogni strumento testato in concreto, con criteri chiari e trasparenza nelle convenzioni.
- Kit operativi pronti all’uso, sempre aggiornati: linee guida su rischio e compliance, modelli di workflow, strumenti per il controllo qualità e checklist per la digitalizzazione di base.
- Collaborazione con università e centri di competenza: per rendere comprensibili e applicabili le nuove tecnologie.
Indicatori di risultato
1. Numero di studi individuali o piccoli studi che utilizzano i kit operativi e livello di soddisfazione rilevato. Misura la diffusione e l’utilità percepita degli strumenti messi a disposizione.
2. Accessi all’ODCEC Milano Solutions Desk e numero di percorsi di supporto personalizzato attivati con esito positivo. Valuta l’efficacia del supporto diretto su organizzazione e gestione dello studio.
3. Numero di tecnologie o strumenti digitali adottati dagli studi attraverso le convenzioni proposte dall’Ordine. Indica la concretezza dell’accompagnamento alla digitalizzazione sostenibile.
6 Difendere l’equo compenso e la dignità della professione ↑
In un mercato sempre più competitivo, la corsa al ribasso è diventata la norma. Si lavora di più, si guadagna meno, e il valore del nostro lavoro viene eroso ogni giorno da logiche commerciali che ignorano la complessità, la responsabilità e l’impatto sociale della nostra professione.
Non è accettabile che la qualità venga sacrificata in nome del prezzo. Non è accettabile che la dignità di chi svolge con rigore e serietà un’attività ad alto contenuto tecnico e fiduciario venga compressa da tariffe irrisorie.
Difendere l’equo compenso significa difendere la sostenibilità economica degli studi, la qualità del servizio per i cittadini e il rispetto per la nostra funzione professionale.
Beneficio per il Collega
- Riconoscimento economico più equo per il lavoro svolto, con criteri trasparenti e parametri oggettivi. Riferimenti chiari per posizionare i propri servizi in modo competitivo ma sostenibile.
- Maggiore forza contrattuale nel rapporto con clienti e committenti, grazie a standard condivisi. Valorizzazione della qualità e della competenza, contro la logica del ribasso indiscriminato.
- Maggiore tutela nei rapporti con enti pubblici e nei bandi, con compensi allineati all’impegno richiesto.
Come lo realizziamo?
- LINEE GUIDA CONCRETE
- Codice di buona pratica tariffaria per lo studio milanese pensato per i servizi tipici della nostra realtà. Che conterrà:
- Tariffe minime di riferimento per i servizi base (tenuta contabile, dichiarativi, adempimenti).
- Criteri per calcolare il compenso in base a complessità, rischio, urgenza e valore aggiunto.
- Modelli di trasparenza da condividere con il cliente, per una comunicazione chiara e professionale.
- DIALOGO COSTANTE E AUTOREVOLE CON ENTI E AMMINISTRAZIONI
- Allineare gli emolumenti alla complessità delle prestazioni richieste.
- OSSERVATORIO TARIFFE E MERCATO
- Uno strumento continuativo per raccogliere, elaborare e restituire dati reali sulle tariffe praticate a Milano.
- Supporto concreto per orientare le scelte economiche degli studi.
- Benchmark dinamico per valutare il proprio posizionamento.
- Promozione di una concorrenza sana, basata sul valore e non sul ribasso.
- Pressione istituzionale sulla Pubblica Amministrazione.
Indicatori di risultato
1. Numero di studi che adottano il Codice di buona pratica tariffaria e livello di utilizzo dei modelli condivisi con i clienti. Misura la diffusione di standard comuni e la promozione di una cultura della trasparenza.
2. Report periodici prodotti dall’Osservatorio tariffe e numero di consultazioni da parte degli Iscritti. Valuta la funzione informativa e orientativa dell’Osservatorio per il posizionamento economico degli studi.
3. Numero di bandi o convenzioni pubbliche modificati o influenzati da interlocuzioni istituzionali promosse dall’Ordine. Indica l’efficacia dell’azione istituzionale dell’Ordine nella tutela dell’equo compenso.
7 Un Ordine che ascolta, un Ordine che risolve ↑
L’ascolto non è solo risposta alle segnalazioni, ma capacità di anticipare i bisogni.
L’Ordine assume un approccio proattivo: non attende che i problemi emergano in modo disordinato, ma li intercetta direttamente nel lavoro quotidiano degli studi.
Beneficio per il Collega
- Il Collega non deve chiamare l’Ordine per farsi ascoltare.
- Le esigenze vengono raccolte prima che diventino criticità, con la concreta evidenza di un’istituzione che segue la professione da vicino e interviene in modo tempestivo.
Come lo realizziamo?
- La Commissione per l’Ascolto Professionale contatta periodicamente i Colleghi e le informazioni raccolte vengono organizzate per temi e priorità operative;
- I contenuti rilevanti vengono portati sui tavoli formali del Consiglio e delle Commissioni competenti;
- L’ascolto diventa uno strumento di prevenzione dei problemi, non solo di gestione delle emergenze.
Indicatori di risultato
1. Numero di contatti diretti avviati dalla Commissione per l’Ascolto Professionale e copertura percentuale degli Iscritti. Misura la sistematicità e la capillarità del processo di ascolto attivo.
2. Numero di temi operativi emersi dall’ascolto e discussi formalmente in Consiglio o nelle Commissioni. Valuta l’effettiva incidenza dell’ascolto sulle decisioni dell’Ordine.
3. Tempo medio tra la segnalazione ricorrente di un problema e l’attivazione di un intervento o proposta concreta. Indica la tempestività dell’Ordine nel trasformare l’ascolto in azione.
8 Tutela dell’immagine, valorizzazione del ruolo dell’Iscritto ↑
La dignità della nostra professione non è negoziabile.
L’Ordine deve essere un presidio attivo e autorevole contro tutto ciò che mina la credibilità della categoria: pubblicità ingannevoli, banalizzazioni del ruolo dell’Iscritto, tentativi di creare elenchi alternativi che sviliscono il valore dell’iscrizione all’Albo.
Al tempo stesso, serve una comunicazione nuova: non solo informativa, ma partecipata, strategica e capace di valorizzare il contributo fondamentale che ogni Collega dà al sistema economico e sociale del Paese.
Beneficio per il Collega
- Più tutela della propria immagine professionale e della reputazione dello studio.
- Più chiarezza pubblica sul valore distintivo dell’essere Iscritti all’Ordine.
- Più visibilità positiva della professione sui media e nella società.
Come lo realizziamo?
- CONTRO I MESSAGGI DENIGRATORI E INGANNEVOLI
- Monitoraggio sistematico di pubblicità, siti e social che ledono la dignità dell’Iscritto.
- Diffide formali e, se necessario, azioni legali contro chi diffonde slogan fuorvianti come “zero tasse”, “fisco a 99 euro”, “commercialista in 10 minuti”.
- Collaborazione con il Consiglio Nazionale e con le associazioni di rappresentanza per un’azione coordinata e incisiva.
- CONTRO ELENCHI PARALLELI E INIZIATIVE NON REGOLAMENTATE
- Ferma opposizione a ogni iniziativa che crei sovrapposizione tra professioni ordinistiche e attività non regolamentate.
- Promozione pubblica e istituzionale delle garanzie offerte solo da chi esercita una professione con esclusive, deontologia, responsabilità.
- COMUNICAZIONE STRATEGICA E PARTECIPATA
- Uso integrato di tutti i canali disponibili (newsletter, tv, testate di settore, social) per rafforzare la presenza mediatica dell’Ordine e far sentire la voce dei Colleghi.
-
Potenziamento della newsletter “La voce dei Colleghi”, con rubriche fisse:
1. Cosa cambia per lo studio
2. Domande e risposte
3. Casi pratici
4. Interviste a Colleghi - CAMPAGNA DI VALORIZZAZIONE DELLA PROFESSIONE
- Progetto “Il Collega che conta”: campagna narrativa e identitaria per raccontare, con testimonianze di Colleghi e clienti, il ruolo strategico degli Iscritti per le imprese, le famiglie, i territori.
Indicatori di risultato
1. Numero di interventi attivati contro messaggi denigratori o ingannevoli (monitoraggi, diffide, azioni legali). Misura l’efficacia dell’azione di vigilanza e difesa dell’immagine della categoria.
2. Copertura e interazioni generate dalla comunicazione strategica dell’Ordine (newsletter, social, media). Valuta la visibilità e la partecipazione alla narrazione collettiva della professione.
3. Numero di adesioni e contenuti raccolti per la campagna “Il Collega che conta” e loro diffusione nei canali ufficiali. Indica il grado di coinvolgimento della base e la forza del messaggio identitario.
9 Parità, inclusione e benessere professionale ↑
L’Ordine deve essere un modello di inclusione e benessere, una testimonianza concreta dei valori che esprimiamo. Deve promuovere pari opportunità, contrastare le discriminazioni e sostenere il benessere professionale di ogni Iscritto.
Beneficio per il Collega
- Ambiente di lavoro più sereno ed equo, con iniziative concrete per gestire lo stress e migliorare il work-life balance.
- Pari opportunità di carriera, networking ampliato e una professione più sostenibile e attrattiva.
- Rafforzata la reputazione della categoria, rendendo la professione più sostenibile e attrattiva.
Come lo realizziamo?
- Rafforzare il Comitato Pari Opportunità con un piano di sviluppo triennale: formazione su stereotipi, bilanci di genere per gli studi, promozione delle donne in ruoli di vertice.
- Avviare un “Programma benessere dello studio” con strumenti e buone pratiche per migliorare l’equilibrio vita-lavoro, prevenzione del burnout e conciliazione vita-lavoro, anche con il supporto di psicologi e medici del lavoro.
- Promuovere bilanci di sostenibilità e genere per gli studi, come modello di trasparenza verso i collaboratori e verso l’esterno.
- Estendere il “Presidio operativo antidiscriminazioni” includendo anche fattori di vulnerabilità e discriminazione, con percorsi di formazione, supporto e orientamento per gli Iscritti.
Indicatori di risultato
1. Numero di studi coinvolti nei bilanci di genere o sostenibilità e adozione di buone pratiche organizzative. Misura la diffusione di modelli inclusivi e trasparenti nel tessuto professionale.
2. Accessi al Presidio operativo antidiscriminazioni e numero di percorsi attivati (formazione, supporto, segnalazioni gestite). Valuta l’efficacia e la rilevanza del presidio come strumento di ascolto e tutela.
3. Numero di partecipanti al “Programma benessere dello studio” e grado di soddisfazione rilevato (survey anonime). Indica l’interesse reale verso il benessere lavorativo e l’impatto delle iniziative sulla qualità della vita professionale.
10 Milano connessa, protagonista, internazionale ↑
Milano è già un nodo naturale di relazioni: il nostro obiettivo è trasformarle in risultati.
Questo punto rende l’Ordine un collegamento operativo tra categoria, istituzioni, sistema bancario, università e altre professioni, per aumentare prevedibilità e ridurre l’impatto delle novità sul lavoro quotidiano.
Essere protagonisti significa presidiare le stanze dove si decidono regole e prassi, non per rappresentanza di facciata ma per risolvere criticità ricorrenti, ottenere chiarimenti, semplificazioni e strumenti utili per studi e clienti.
La dimensione internazionale serve a intercettare in anticipo orientamenti europei e globali e tradurli in indicazioni pratiche, così il Collega non rincorre l’urgenza: la anticipa.
Beneficio per il Collega
- Più prevedibilità, meno sorprese: norme, prassi e orientamenti istituzionali tradotti in impatto operativo sullo studio.
- Interlocutori accessibili: canali stabili con Agenzia delle Entrate, INPS, Casse, Comune, Regione, Camera di Commercio e sistema bancario.
- Opportunità per gli studi: convenzioni e protocolli che migliorano credito, digitalizzazione, innovazione e sostenibilità per studi e clienti.
- Reputazione e peso politico della categoria: quando Milano parla con una voce sola, viene ascoltata.
Come lo realizziamo?
- Ufficio Relazioni Istituzionali e Scenario: presidio continuo su norme, adempimenti, provvedimenti e trend, con note operative, webinar brevi e materiali sintetici.
- Accordi con banche e partner: condizioni agevolate e strumenti dedicati a studi e PMI su investimenti di studio, innovazione, cybersecurity, welfare e previdenza complementare.
- Presidio operativo “Studi strutturati e best practice”: tavolo dedicato ai grandi studi per confrontare modelli organizzativi, innovazione, compliance, qualità, cybersecurity e scenari internazionali, con restituzione di note operative, casi applicabili e strumenti trasferibili anche agli studi meno strutturati.
- Milano internazionale operativa: presidio operativo per l’internazionalizzazione sempre attivo, accordi con ordini professionali esteri e organismi omologhi, programma di scambio tra studi e circolazione anticipata di indicazioni UE e internazionali tradotte in istruzioni pratiche.
- Tavoli permanenti “risolutivi” con Agenzia delle Entrate, INPS, Casse e istituzioni locali su semplificazione, calendario, crisi d’impresa, lavoro, digitalizzazione e sostenibilità, con agenda e follow up pubblici.
- ODCEC Milano Tech Gateway: demo e test di soluzioni, accordi quadro per dotazioni essenziali di cybersecurity e soluzioni di intelligenza artificiale a condizioni dedicate per gli Studi, call mirate con provider, supporto operativo per orientarsi e partecipare ai bandi su digitalizzazione e innovazione.
Indicatori di risultato
1. Numero di tavoli istituzionali attivati e risoluzioni operative ottenute su temi chiave per la categoria. Misura la capacità dell’Ordine di incidere concretamente su norme, scadenze e prassi.
2. Numero di strumenti, accordi o convenzioni attivati con enti, banche e partner per studi e PMI. Valuta l’impatto diretto delle relazioni sull’accesso a credito, innovazione e servizi.
3. Output del Presidio operativo per l’internazionalizzazione e diffusione di materiali operativi su orientamenti UE e globali. Indica la capacità dell’Ordine di tradurre la dimensione internazionale in vantaggio pratico per gli studi.
4. Numero di grandi studi coinvolti nel Presidio operativo “Studi strutturati e best practice” e output prodotti (workshop, note operative, casi studio). Indica la capacità dell’Ordine di valorizzare le eccellenze organizzative del territorio e trasformarle in strumenti utili per la comunità professionale.
Consolidare il legame dell’Ordine con il territorio e con la comunità professionale.
Consolidare l’autorevolezza, la rappresentanza e il peso dell’Ordine a livello locale e nazionale.
Offrire percorsi formativi aggiornati, accessibili e orientati alla pratica professionale.
Promuovere strumenti e processi digitali per migliorare efficienza e qualità dei servizi.
Favorire l’ingresso nella professione e sostenere uno sviluppo professionale solido e duraturo.
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